Visualizzazione post con etichetta referendum. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta referendum. Mostra tutti i post

lunedì 17 febbraio 2014

APPROFONDIMENTI post REFERENDUM


Grande dignità della gente di Ortonovo che non accetta più di cedere il proprio cervello! 

A chi ci chiedeva “che cosa c’è dietro?” non eravamo in condizione di dare risposte precise.
Il SISTEMA da quello politico, a quello amministrativo, a quello spirituale … ha finito per imbarcarsi in una “CARNEVALATA” senza soffermarsi sulle nostre ragioni. Il SITEMA ancora una volta ha preferito coprire le colpe, ormai consolidate, e preparare, ancora una volta, la corsa ai responsabili di tanti danni, come se nulla fosse. È stato il trionfo della MENZOGNA! Ma la gente più avveduta non c’è cascata. Non si costruisce così, un futuro migliore! Ci consideriamo interpreti della tradizionale cultura LAICA che vuole garantire la liberà di coscienza e pari opportunità per tutti. Negli ultimi vent’anni abbiamo pagato tanto, anche perché, interpreti della cultura LAICA hanno trovato collocazione nei due POLI del sistema vigente. È apparso evidente che le dirigenze si sentivano “seccate” della nostra esistenza “fuori del coro”. Hanno cercato di “farci fuori”, in ogni modo. Ci sono quasi riusciti. Ma oggi, dovrebbero ammettere che il loro sistema, nel frattempo, è fallito. Il sistema vigente è fallito! Le imprese italiane, di eccellenza … chiudono, gli imprenditori si tolgono la vita, i dipendenti stanno perdendo il lavoro, gli studenti non vedono il futuro, le tasse aumentano, i servizi pubblici degradano, le ristrettezze mordono le famiglie!
I LAICI, dal fondo della sala, desolati, dicono ancora: “riflettete, svegliatevi, la festa è finita, occorro un rivolgimento profondo, si è lavorato, si è costruito, solo per pochi. Bisogna smettere di MENTIRE”.
Da vent’anni non si vuol vedere la VERITA’ . Le capacità, le professionalità, i meriti sono stati derisi, umiliati. Sono stati banalizzati tutti i valori. I nostri richiami sono caduti nel nulla! Stiamo assistendo oggi, alle evoluzioni di RENZI. Vedremo! Stanno saltando, giorno per giorno, tutti gli impegni senza spiegazioni! Potremmo sbagliare ma preferiremmo affidare le sorti dei nostri figli e dei nostri nipoti alla ricetta dei nostri padri. Siamo convinti che bisogna rilanciare la politica della SINCERITA’. Ci sono pagine chiare che, chiunque abbia fatto politica, avrebbe dovuto aver letto. Il “FEDERALIST” di James Madison, 4° presidente degli USA, in pratica pone le basi di un costume diventato radicato: NON MENTIRE! E’ diventata la forza della cultura americana. Chi fa la politica, chi cura gli interessi dei cittadini non deve, in nessun caso, MENTIRE. Tutti i rapporti vengono semplificati, diventano scorrevoli, produttivi, nell’interesse di TUTTI. Gli USA possono incontrare difficoltà tremende ma le superano rapidamente. Sincerità, trasparenza, lealtà è stata anche la nostra politica ma in quale contesto?! Il Paese è nei guai ma non possiamo accettare di esser chiamati a rispondere come quelli che hanno voluto governare nascondendo. Oggi, la gente non si fida più di chi ha fatto politica. Ha torto? Il problema vero, come quello dei medici, è quello di fare analisi oggettive, eliminare le cause, curare. Va rilanciato l’impegno serio, il merito, la sincerità. NON E’ AMMESSO MENTIRE! Ai laici di tutta ITALIA come a CA’ LUNAE il 12 ottobre 2013, diciamo : “Rilanciamo la cultura laica, almeno con un AREOPAGO”. Può rappresentare un faro contro la cultura del pensiero unico. Non lo ripeterò più! Da oggi devo dedicarmi intensamente a 5 (cinque) cause che il sistema vigente, oltre le precedenti, mi sta obbligando ad affrontare. Anziché favorire confronti aperti, leali, esaustivi, ha preferito rinviare ad una magistratura che oggi si è trovata super oberata. Il nostro motto: “QUADRARE il CERCHIO” è stato travolto.
QUADRARE il CERCHIO

 COSI’ E’! Ai giovani affidiamo il nostro messaggio:

“NON MENTITE. NON ACCETTATE MENZOGNE. CONFRONTATEVI”

giovedì 6 febbraio 2014

Voto al Referendum


quadrare il cerchio



I LIBERALdemocratici
Pari
C’E’ BISOGNO di un profondo RECUPERO

da parte della SCUOLA, della CULTURA, della POLITICA
opportunità


          
  UN LAVORO INUTILE per SEI MESI.     Per sei mesi ci siamo sforzati di recuperare alle regole della democrazia … il Sottosistema ortonovese ed il sistema ligure. Niente da fare! Non si vuol cambiare. Siamo immersi, impregnati, nella cultura del PENSIERO UNICO. Non si accetta l’EQUILIBRIO dei POTERI!
Se si è arrivati questa volta ad ammettere errori inoppugnabili … si continua però con la chiusura del SISTEMA non partecipato, non trasparente, sleale. Non si ammette il risarcimento dei danni. Desta palesemente vergogna una CENSURA TOLLERATA! Siamo ancora alla CHIUSURA PADRONALE! Un aspetto eclatante, da società autoritaria che si poteva eliminare, era la censura che solo il SECOLOXIX, ogni tanto, interrompe.
Come può formarsi una libera OPINIONE PUBBLICA senza la circolazione delle IDEE diverse?
Dopo tanti sprechi, disattenzioni e disastri c’era d’attendersi voglia di rilanciare FIDUCIA per la gente. Niente da fare! Conti ballerini, tasse, varianti urbanistiche consistenti, prese nel sotterfugio. Quanto era necessario il CAMBIAMENTO e il favore per l’ALTERNANZA … altrettanto, si è operato per avere  maggioranze schiaccianti in Consiglio. Il processo in corso ha dimostrato che qui “l’infezione” è così estesa e radicata che ha divorato tutte le minoranze consiliari e addirittura l’M5S.
L’obbiettivo principale doveva essere il riequilibrio dei poteri e la crescita di FIDUCIA dei cittadini per aumentare la dialettica, l’efficienza, il controllo con aperture massime, disponibilità al confronto, recuperi in tutti i sensi. C’è stato l’arroccamento e la manifestazione di forza con la messa in campo di tutti i corpi intermedi per arrivare addirittura al rappresentante massimo della religiosità spezzina. Guai ad intaccare il sistema del pensiero unico! Siamo convinti che la POLITICA si faccia con gli atti più che con le parole. Quello che conta sono le decisioni ufficialmente assunte e non la diffusione di sogni e di speranza. Consideriamo questo metodo insufficiente, non degno d’affidamento, di sicuro non propenso al cambiamento reale a favore di un popolo che risulta tradito, non formato, non curato. Qui non si vuole riequilibrare il potere in favore della gente e consideriamo questo operato non corretto, non produttivo e inefficace ai fini di una FUSIONE TRASPARENTE E COSTRUTTIVA. I livelli raggiunti, finora, dalle due Comunità sono diversi e la diversità continua a crescere a danno degli Ortonovesi. Il rischio è che alla perdurante e crescente passività Ortonovovese si finisca per supplire con un incentivo di intraprendenza Castelnovese. Diversa sarebbe stata una FUSIONE, a libello di vallata. La palese e virulenta azione di Ortonovo avrebbe potuto trovare miglior compensazione in una massa critica più ampia. Siamo in presenza di una incomprensibile dimostrazione di FORZA che, appunto, per sei mesi abbiamo cercato di contenere. Il costume gregario dei Cittadini Ortonovesi sta mettendo a repentaglio ogni azione di riequilibrio. Occorre, col voto, manifestare un impennata di dignità e nello stesso tempo i Castelnovesi dovranno tener duro sulla necessità di non transigere. Ad Ortonovo, spiace rilevarlo,  siamo ancora alla CONTRORIFORMA, senza aver fruito della RIFORMA. L’EUROPA, di sicuro, non ci guarda bene!
Per questi ed altri motivi, il nostro voto è un sofferto NO!


martedì 4 febbraio 2014

Lettera ai Cittadini di Ortonovo sul Comune di LUNI

Circolo "Democrazia Partecipata" - i LIBERALdemocratici    8
Lettera ai Cittadini di Ortonovo sul Comune sul comune di LUNI.

Come mi era già capitato di dire, a suo tempo, al Sindaco FAVINI, l’iniziativa era senz’altro positiva perché favoriva l’uscita dalla “morta gora” della politica. Poteva trasformarsi in un salto di qualità o in un approfondimento della spaccatura, all’interno dello scenario politico. Abbiamo lavorato il più possibile per il salto di qualità, per il superamento di una serie di tabù ereditati dalla cultura della sinistra storica. Non trarre conseguenze dai propri errori, mostrare disponibilità alla verifica, tentare il recupero dei danneggiati, per un laico sarebbe una procedura ordinaria. Non si è dimostrato segni concreti di disponibilità. La spaccatura si è approfondita ancora di più. E’ aumentato nel tempo il numero delle rappresentanze favorevoli alla continuità più che all’alternativa. Si è aperta però una prateria per la formazione di un concentramento formato da new entry , nella politica e da dissenzienti delle vecchie formazioni. Più di metà dell’elettorato, nel frattempo, ha riconquistato la sua piena libertà.
Nella 2° Repubblica, si era scatenata una guerra personale micidiale. La fame di potere aveva accecato tanti personaggi che hanno fatto di tutto pur di eliminare l’avversario ed assicurare la propria durata nel tempo … di tutto fuor che studio, buona politica, crescita civile. Le ferite sono aperte nonostante i nostri continui tentativi di avvicinamento. I GIOVANI che si erano disinteressati, si stanno riavvicinando e devono cercare di innestarsi sul travaglio in corso perché niente nasce da niente. Bisogna tenere conto che il terreno è coperto da morti e feriti e che ad azioni inconsulte seguono reazioni altrettanto inconsulte.
Nel centro sinistra, ha prevalso la lotta di potere personale. Nel centro destra ha continuato la lotta di potere personale, propria del liberismo. Oggi il contesto è caratterizzato da una spesa pubblica e da un debito pubblico sempre più esorbitanti. La corruzione ha portato ad una situazione debilitante. Occorrono decisioni consapevoli difficili e rischiose. Da anni la nostra cultura ci ha portato a svolgere il ruolo del grillo parlante che, se ascoltato, può contribuire, altrimenti …
Per anni abbiamo suggerito di eliminare la provincia, accorpare i 32 comuni in 4 distretti … uno, per l'appunto avrebbe dovuto essere la Val di Magra, con il nome di LUNI. Siamo ancora di quell’idea.
Può essere davvero un bel risparmio, quello. Può offrire l’occasione di una programmazione e gestione del territorio omogenea e con una dimensione aziendale ottimale.
Non disturba nessuno degli eredi della tradizione storica, culturale, dell’antica LUNI. C’è troppo peso, oggi, sulla schiena dei Cittadini e l’operazione, anche se in ritardo, sarebbe in linea con il disegno nazionale in corso. C’è poi, pur in corso, un tentativo di chiarificazione per tentare di superare, come detto, una politica nuda e cruda fatta di atteggiamenti arroganti, barbari per certi versi. Nella vita … la gentilezza, la cortesia, non costano niente ma trasformano il clima della coesistenza. Anche questo complesso di aspetti, in questi mesi, dopo elezioni che hanno messo in luce una politica bassa, insufficiente, rifiutata dalla gente … sono stati oggetto della nostra azione. Quanta attenzione c’è stata? Anche gli alleati che avevano accettato il tentativo di creare un’ “alternativa” hanno finito per accentuare un trend consociativo. Questa la forma. La sostanza? Vedremo.
I laici sono guidati dalla trasparenza. Ognuno segua pure la propria natura e la propria formazione e, come dice Tarcisio ANDRANI sul “Sentiero” anche i laici che hanno una storia, perseguono le loro idee che non hanno motivo di essere abbandonate. Noi perseguiamo le IDEE dell’interesse generale non quelle dell’interesse personale. Spiace però rilevare che nessuno, al di là delle professioni si sia ancora accorto che i LAICI siano CENSURATI, non solo dal “Sentiero” ma da tutti i media presenti nella zona APUO-LUNENSE. Siamo rientrati in un regime? Va bene così? Di regimi ce ne sono di diversi colori. Si tratterà di vedere quale prevarrà? Siamo sicuri che le nostre idee, poco utilizzate, riemergeranno. Hanno radici profonde!

Questa operazione doveva e poteva rispondere ad interessi GENERALI!

lunedì 3 febbraio 2014

FUSIONE, CAMBIAMENTO …. ALTERNATIVA???



Circolo "Democrazia Partecipata" - i LIBERALdemocratici     7
Ortonovo e Castelnuovo: FUSIONE, CAMBIAMENTO …. ALTERNATIVA???
Non possiamo lasciare solo un popolo sfiduciato e indignato!


Viviamo un momento di profonda crisi della “rappresentanza”. La gente non si fida più!  e , qui, si continua nella difesa ad oltranza di un consociativismo che ha prosperato sulla pelle dei cittadini.
Un POPOLO  al quale sono stati offerti abbondanti esempi di disattenzione, di iniquità, di slealtà …è alla ricerca di un profondo CAMBIAMENTO e di uno sforzo per creare decisa azione ALTERNATIVA di GOVERNO …di CORRETTIVI. I LIBERALdemocratici, tenacemente ancorati ai principi di partecipazione, trasparenza, lealtà, pari opportunità per tutti i cittadini …hanno dovuto assistere impotenti a continue passerelle di partiti, sindacati, autorità civili e religiose a sostegno di un SI per un operazione che ritengono inadeguata alle esigenze dell’intero territorio della Val di Magra, suscettibile di legittime rivalse, indifferente alle attese di giustizia e di libertà, in particolare sul territorio ortonovese. Ancora una volta non si sono favoriti chiarimenti richiesti su abusi di potere, censure …si sta continuando tutto come prima e si pretende che si possa credere ad un EDEN futuro. Come si può avere fiducia? Da vent’anni, abbiamo cercato di far emergere elementi di illegittimità, di comportamenti “scabrosi”, “aggressivi”, “violenti” ed i Giovani pretendono di giudicare il piatto che viene loro offerto senza la storia che è a monte dei proponenti. È un comportamento da persone “immature”.
La situazione, invece di migliorare si è progressivamente deteriorata e chi ci può garantire che cambierà? Non abbiamo trovato sufficiente attenzione da parte di autorità politiche, amministrative e religiose. Comprendiamo appieno lo stato di indignazione di un popolo poco attrezzato. In una situazione così gravosa riteniamo che la nostra funzione sia quella di non mollare mai il tentativo di riflettere e far riflettere.
Vogliamo sottolineare che anche noi, così emarginati, così censurati ci sentiamo insufficienti nel nostro intento. Che cosa dobbiamo dire di più per tentare il recupero della DEMOCRAZIA?
Abbiamo bisogno di attenzione.
Con l’amarezza nel cuore, non possiamo che esprimere incomprensione, preoccupazione al Potere in carica, ed anche noi, con il Popolo, esprimiamo un voto di sfiducia: NO a questa fusione!

                                                               
Per i LIBERALdemocratici            
 Mario Battiglia tel. 0187 66714                      
    mario.battiglia@libero.it                               

venerdì 31 gennaio 2014

NO AI CAMPANILISMI! NO AL MALGOVERNO



Circolo "Democrazia Partecipata" - i LIBERALdemocratici    6

Siamo obbligati a leggere su una stampa, poco “benevola”, nei nostri confronti …articoli che ci sembrano confondere l’elettorato e ci sentiamo obbligati a ripassare la storia. Si sta “asfaltando” la cultura LIBERALdemocratica ed è facile che ci si ritrovi “in piazza”.

FERMATEVI! RIFLETTETE!

La prima repubblica era stata caratterizzata da un pesante confronto ideologico RUSSIA-AMERICA. Entrambi i sistemi, per principio, riconoscevano il POPOLO come “arbitro” ma, alla fine, gli eccessi di burocrazia ed il paragone con la società occidentale, hanno fatto crollare il sistema orientale. In quell’epoca, la cultura LIBERALdemocratica aveva rappresentato, nelle terre di confine, un prezioso elemento di moderazione.
Nella seconda repubblica, nel nostro paese, chi ha gestito il potere, democratici e liberali, lo ha fatto in modo da tener conto unicamente dei numeri, trascurando le sensibilità necessarie per creare una convivenza veramente civile. Occorrono regole uguali per tutti, rispettate da tutti, pari opportunità anche di fronte alla forza. Si è fatta prosperare un ingordigia sfrenata, dove il potere concentrato è riuscito a catturare tutto l’esercito dei corpi intermedi, dei media e dei LIBERALdemocratici di nome, a danno dell’intera comunità. Si è assistito al balletto dei politici che sentivano la necessità essere sempre al potere. Ora siamo arrivati ad un punto di degrado della società che oltre il 50% della gente non si sente più rappresentata da nessuno.
E’ spremuta ed indignata. Non ha più fiducia in un potere insensibile ed i numeri, di sicuro non bastano.
C’è un nuovo attore nella società! I sindaci continuano a giocare sui numeri, continuano ad abusare del favore dei media. Attenti! La gente ha le tasche vuote!
Sono circa cinque anni, 2000 giorni, che i LIBERALdemocratici non possono fruire, in questo bipolarismo, degli strumenti ufficiali per informare e formare la pubblica opinione. Questi metodi, a quale COSTITUZIONE rispondono? Non si sicuro alla nostra. Se ai cittadini va bene così, se le Autorità ritengono di non esercitare nessuno ruolo di moral suasion …dobbiamo ritenere che, qui, si vuole la fine della cultura LIBERALdemocratica. Non ci sono pari opportunità per difendere idee diverse e la Repubblica non interviene. Neanche il GARANTE MASSIMO della Repubblica ha ancora parlato. Così i forti risultano impuniti nel silenzio dei ben pensanti e delle autorità. Stiamo camminando su un crinale molto pericoloso. La legge fondamentale dello stato, davanti ad un popolo in forte tensione, viene lesa continuamente e metodicamente.
La proposta di fusione fra Ortonovo e Castelnuovo avviene in un clima così difficile e non rappresenta il superamento del campanilismo né quello di un governo palesemente carente. E’ la creazione di nuovi campanilismi e di fratture né ricomposte né di tentativi di ricomposizione. E’ la creazione di un nuovo campanilismo, su scala diversa, e più accentuato. Bisogna convincersi che LUNI rappresenta la matrice dell’intera LUNIGIANA. Chi ha gestito il potere, quello che ha fruito di politica, affari e finanza, studi, consulenze, pianificazione territoriale, viabilità, sanità, agricoltura……chi ha gestito, misconoscendo la mediazione della cultura Liberal …eliminando i controlli terzi, mascherando i risultati, eludendo l’INFORMAZIONE e la FORMAZIONE si può dire che abbia governato? La gente, sempre in modo crescente, sta dicendo che ha sgovernato , non cambia e non dà segni di ravvedimento.
Può questo sistema continuare impunemente a governare?
Gli esposti presentati e sostenuti da 560 Cittadini di Ortonovo avevano ed hanno l’obbiettivo di ragionare, di riflettere, di valutare e di correggere. Continuare imperterriti sul metodo del passato che si basava sul non ascolto, sul silenzio, non lo riteniamo valido nei confronti dei Cittadini, di oggi. C’è ancora tempo! Invitiamo a riflettere sui corsi e ricorsi della storia.

lunedì 27 gennaio 2014

LUNI, per rinascere, ha bisogno di cambiare SISTEMA



Circolo "Democrazia Partecipata" - i LIBERALdemocratici      4
Ortonovo e Castelnuovo:
 LUNI, per rinascere, ha bisogno di cambiare SISTEMA.
Bisogna ridare FIDUCIA alla gente con atti inequivocabili.
Comunicazione ai cittadini di Ortonovo ed ai Media.
Nei mesi passati, il SISTEMA ha dato l’impressione di lavorare con altri obiettivi. Si percepisce l’intenzione di voler coprire ancora gli errori, di voler continuare ancora negli equivoci, nel rifiuto della VERITA’. Risulta preminente la volontà di perseguire la strada meno dolorosa. Come si può sperare in un salto di qualità?
Quando la Repubblica romana fondò la colonia di LUNI , il territorio, progressivamente poté fruire del massimo splendore. Era una vera città, con porto, interland, cave di marmo, uno snodo viario…era un vero splendore. Oggi si parla di rilancio e si sceglie una soluzione minimale, creando scompensi nel comprensorio. Quando nacque LUNI , secondo il costume romano, fra vinti e vincitori erano stati fissati patti che fecero sentire TUTTI, per l’appunto vinti e vincitori, CIVES ROMANI, cittadini romani, alla pari. Si sentivano orgogliosi. L’Italia conseguì, a quell' epoca, la sua unità politica e la coscienza di essere una forza, perché governata con rigore. In luogo di sterili lotte fra piccoli interessi, sotterfugi ……si creò ordine e rispetto di leggi e di patti, “PACTA SERVANDA SUNT”. Fu così davvero! Oggi , cosa si vede, cosa si sente? Si continua con le promesse quando siamo stati portati, progressivamente, in una palude melmosa. Allora si creò la comunità basata sul diritto, sulla serietà. Il SISTEMA prospettato può garantire questi aspetti? Quando si sente che i SI hanno le valenze più varie, che cosa potrà nascere dopo, se non la continuazione del piccolo cabotaggio, dei tempi infiniti, delle mancate decisioni, del rifiuto del confronto, del palleggiamento delle responsabilità? Tanti hanno sostenuto e continuano a sostenere questo SISTEMA. Tanti si sono rivoltati o perlomeno hanno cominciato a rivoltarsi, ma oggi non si capisce bene che cosa vogliano. I LAICI , i Cittadini liberi con regole, vi dicono che occorre cambiare decisamente. Bisogna PARTECIPARE, pretendere TRASPARENZA, occorre cominciare ad agire con LEALTA’. SI se è SI. NO se è NO! Allora bisogna capire che le promesse possono essere mantenute se si studiano gli obiettivi e si cercano i mezzi per dare una svolta vera. Abbiamo sempre ritenuto e lo riteniamo ancora che in provincia Della Spezia…povincia e comuni avrebbero dovuto essere sostituiti da 4 distretti,comprensori ……chiamiamoli come si vuole. Comune di LUNI (minimo tutta la val di Magra), La Spezia compreso il golfo, la RIVIERA, la val di VARA. Le riforme in arrivo è facile che siano orientate in tal senso per tutto il Paese se si vuole alleggerire la spesa pubblica e il debito pubblico. Che cosa significano queste fughe in avanti se non una complicazione di cose quando, oggi, il vero problema è quello di recuperare un minimo di fiducia? Piccoli gesti per rilanciare la lealtà, la voglia di ricerca della verità ……sarebbero risultati auspicabili ma dobbiamo rassegnarci a non veder crescere il rispetto delle diverse idee. Il nostro NO ha solo il significato di trovare inadeguata sotto diversi aspetti, la soluzione da dare alla necessaria FUSIONE degli enti comunali. E’, di sicuro, controproducente la dimostrazione di non gradire né VERITA’ né RECUPERO. Stiamo ancora assistendo a manifestazioni di forza e a noi tocca il ruolo ingrato di ripetere ancora le stesse cose. La città di LUNI piangerebbe di sicuro, se potesse, nel vedere la sua rinascita così inadeguata, così carente sotto l’aspetto della comprensione e di una convivenza civile!

Allegheremo sul sito una vignetta.

sabato 25 gennaio 2014

referendum?

"Ma cos'è questo referendum ?"


"Penso che sia uno dei soliti marchingegni!!"


Circolo "Democrazia Partecipata" - i LIBERALdemocratici   3
Ortonovo e Castelnuovo: PACTA SERVANDA SUNT - CIVIS ROMANUS SUM.
i patti vanno rispettati   -  sono un cittadino romano.
Comunicazione ai cittadini ed ai Media.
Quanto sarebbe necessario CAMBIARE… altrettanto si continua ad operare alla ROVESCIA. Non si vuole entrare nella logica del “ripartire sul pulito”.
Si insiste a voler parlare del futuro senza fare i conti sul passato, senza tener conto che alla fine poi può crollare tutto. Già si è persa la FIDUCIA sul passato, e come si può pretendere di mettere a rischio anche il futuro?
Questa è la logica del pensiero unico e noi proprio non abbiamo motivi per sposarla. L'oggetto del confronto che ci viene proposto, per noi,  è IRRICEVIBILE.
Dopo tanti risultati negativi avremmo sperato in un' adeguamento con le logiche culturali più avanzate. La democrazia vuole apertura a tutti fuorché all'antidemocrazia.
Se si continua a non accettare la verifica sul lavoro precedente ed un recupero sui danni provocati non si può ritenere legittimo che a pagare siano gli incolpevoli e a governare siano i colpevoli.
Dopo le elezioni sono state chieste, molto opportunamente, le dimissioni per tante irregolarità, palesi, prima e durante le elezioni. Sono stati inviati diversi esposti alle Autorità, sono state raccolte firme a sostegno, si sarebbe dovuto avere un pronunciamento tempestivo ed era interesse di tutti collaborare per far emergere le reali e complete responsabilità. Tutto questo lavoro di chiarificazione e di riconciliazione è stato rifiutato.
Tutte queste sfumature rispettose delle sensibilità altrui non riescono ad emergere e si resta attaccati al crudezza di numeri , palesemente non rappresentativi di una situazione reale, pregna, soddisfacente e si pretende di imporre un regime di crudezza. La gente non è soddisfatta,  non ci capisce più niente e mostra, in modi diversi, di essere indignata.
E' impensabile che una partecipazione condivisa, sentita,  possa essere promossa con questi metodi.
Sempre tasse nuove, senza capirne il motivo. E’ evidente che gli amministratori saranno sempre più obbligati a tutelare i clan ed i settori più vicini a loro per non risultare isolati.
              E' un peccato!
In pratica si mostra di mettere in secondo piano obbiettivi di carattere generale come la PACE , la GIUSTIZIA nella LIBERTA' , i DIRITTI con i DOVERI , la FRATELLANZA , l'eliminazione dei PRIVILEGI , la valorizzazione del LAVORO COMPETENTE e del MERITO..............
              Questi meccanismi non si vedono e non si sentono valorizzati. Anzi danno noia! Alcune culture più avanzate si basano sul principio che “i patti vanno rispettati”  e che chi mente non ha diritto di governo ma qui da noi queste culture non riescono a far breccia ed allora come si  può pensare che cresca la fiducia? Abbiamo la sensazione netta che la situazione risulti in questi termini. Ce ne dispiace perché non può essere produttiva di benessere.
Bisognerà approfondire.
               Chiunque sia pensieroso per il futuro della nostra comunità, comunque, non può accodarsi al regime ed al metodo passato e riproposto. La gente e la situazione politica sono in rapida evoluzione. Appare fin troppo evidente che l'oggetto del referendum rappresenti più “un’amnistia” sull'operato del passato che un reale strumento rispondente alle generali esigenze della comunità che non ha bisogno di vedersi complicare ulteriormente le cose da ulteriori elementi di frattura. Non abbiamo fatto altro che proporre ricerca, assieme, di giustizia tempestiva e trasparente perché siamo convinti che l'adesione a quel metodo rappresenta consolidamento delle istituzioni. Si continua a rifiutare, invece,  quella che appare una cultura minoritaria ma che se collocata in una visione europea diventa la metodologia vincente. Non  abbiamo remore a dire che siamo favorevoli alle fusioni. Il problema resta quello della fiducia nei confronti di chi le propone e dei contenuti che non appaiono sufficientemente delineati.
Sentiamo che i SI ed i NO stanno acquistando significati diversi a seconda dei tempi, dei modi, dei luoghi, dove vengono espressi. Avremmo voluto fusioni fra le terre di LUNIGIANA con comune LUNI , nel distretto del GOLFO, nelle terre della RIVIERA, nel comprensorio della VAL di VARA. Sono realtà omogenee dove si può operare veramente su economie di scala.
Il comune di LUNI che rappresenti la LUNIGIANA deve far rinascere il prestigio e l'immagine della LUNI che fu… una Città, una Comunità, che vuol rinascere all'insegna del PACTA SERVANDA SUNT  e del CIVIS ROMANUS SUM, espressione di una comunità forte dignitosa e corretta.
Una comunità dove l'impegno, il merito, le capacità siano lasciate libere di progredire, di competere, di offrire opportunità di lavoro alle giovani generazione, di fruire di servizi che necessariamente potrebbero esser offerti , nel rispetto di un AMBIENTE che sembra un dono di Dio.
In questo contesto come possiamo pensare che la scelta proposta sia la più adatta all’ esigenza complessiva anche delle altre realtà territoriali?