lunedì 29 settembre 2008

Il nuovo gruppo I Democratici- Italia dei Valori

Perché nasce il nuovo gruppo I DEMOCRATICI- ITALIA DEI VALORI:
nel Comune di Ortonovo




Perché IdV combatte per eliminare i privilegi e per difendere il principio: “ La Legge è uguale per tutti “.

Perché in Liguria l’On. Paladini è stata la persona che ha dimostrato il maggior interesse al nostro modo di lavorare per la comunità.

Perché a livello Europeo l’IdV fa parte del gruppo liberaldemocratico che difende la cultura dello Stato di Diritto.

Perché ad Oronovo, con il nuovo gruppo, oltre a mantenere fede agli impegni elettorali con i cittadini, si vuole ampliare la rappresentanza civile.

Mario Battiglia
Ortonovo, 21 settembre 2008

mercoledì 17 settembre 2008

News

News: Notizie in breve


- Il 18 Luglio 2008, è stato richiesto al Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Ortonovo, una relazione sulla situazione consolidatat dell’ACAM SpA: ad oggi siamo ancora in attesa….
- Il 19 agosto 2008, il circolo Democrazia Partecipata, ha chiesto al Sindaco del comune di Ortonovo copia delle relazioni del Collegio dei Revisori dei conti relative all’ultimo triennio, delle aziende partecipate e similari, come ACAM, ATC, CIDAF, ASL n.5: attendiamo fiduciosi una risposta…..
- Il 17 settembre 2008, è stata inoltratata dal gruppo “ I Democratici e Italia dei valori”, interpellanza al Sindaco del Comune di Ortonovo per aprire una discussione sulla installazione nella sala consialiare di telecamera per la ripresa delle sedute del Consiglio.
Lo scopo della proposta di discussione è quello di favorire la partecipazione dei cittadini alla gestione politica del paese.

mercoledì 10 settembre 2008

Carovita e Giustizia

Lettera aperta ai Cittadini, a COMUNI, a PROVINCE, a REGIONI, a PREFETTURE…
Il Foglietto
ORGANO d’INFORMAZIONE del Circolo “Democrazia Partecipata”


Caro vita e Giustizia
Più decisione da parte di PDL e PD



Di fronte al carovita che pesa in una parte sempre più crescente della popolazione, non ci pare che il Governo sia realmente operativo e non si sente, in Parlamento, una voce decisiva ed efficace da parte del PD.
Pane e pasta sono aumentati, mentre sul mercato internazionale il grano è sceso del 40% . Frutta e ortaggi sono saliti del 30%. Gasolio e benzina sono fermi agli aumenti mentre il petrolio è sceso, da tempo, da 150 a 108 dollari.
Intanto il Governo accolla ai Cittadini costi dell’operazione ALITALIA.
Le Assicurazioni e le Banche aumentano premi e mutui alla faccia delle promesse elettorali dell’attuale maggioranza.
Anche le promesse elettorali per la Giustizia, finora, sono state tradite. E il Governo Ombra?…
Non si sta operando per mettere i Giudici in condizioni migliori. E’ un dato di fatto più che limpido.
Nessuno finora ha pensato di depenalizzare reati minori facendoli punire rapidamente con multe o lavori sociali. Nessuno ha previsto di trasferire immediatamente alle entrate della Giustizia il denaro confiscato a chi ha commesso delitti. Tante piccole modifiche ai regolamenti potrebbero snellire il lavoro dei GIUDICI. Ma chi è veramente interessato al rapido funzionamento della GIUSTIZIA?
In questo paese, chi lo è non riesce ad avere la dovuta visibilità.

Ortonovo 10 settembre 2008 Mario Battiglia

Ass. Diritti e Doveri e IdV


http://ortonovodemocratici.blogspot.com

domenica 24 agosto 2008

Carta Costituzionale quarto convegno in arrivo: L’EQUILIBRIO dei POTERI


Nel nostro PAESE ed in ITALIA, dal 1993, è entrata in vigore una legge che ha fatto saltare, in modo sensibile, l’equilibrio dei poteri, soprattutto nei Comuni al di sotto dei 15000 abitanti.

Dove la DEMOCRAZIA è un bene consolidato e dove si vuol far crescere la PARTECIPAZIONE dei Cittadini perché la presenza attiva degli Amministrati rafforza il governo delle COMUNITA’ …….. non si permetterebbe mai, che un gruppo di amici, possa fare dell’arroganza l’abito abituale quotidiano.

Eppure da noi è successo e sta succedendo da anni, proprio questo.

C’è chi dà le pagelle, ma non sulla base delle dimostrate competenze, dei dimostrati impegni, ma sulla base della sudditanza e dell’acquiescenza al potere. La dialettica civile diventa moneta fuori corso.

Non si devono vedere i risultati, non si deve parlare, si deve lodare. Ma i risultati?

I Paesi concorrenti stanno diventando attori sempre più virtuosi.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Si finisce per credere che spostarsi a destra sia un rimedio sufficiente, anche se poi si vede che i risultati non cambiano. E’ più questione di comunicazione.

Si è perduta quasi completamente la capacità dell’obiettività, del misurare, del pesare, del verificare, del correggere……

Ma con questi metodi non solo non si andrà sulla luna. E’ facile che si perda anche la capacità di costruire biciclette competitive. La legge 81/93 e il Dlgs 267/2000 non hanno rafforzato la possibilità di controllo dei CITTADINI sul POTERE, non hanno salvato l’equilibrio dei POTERI. E tutto si può dire all’infuori che in Italia ci sia una forte COSCIENZA CIVILE in senso generale. Fra politici e cittadini non si è riusciti a stringere un patto di reciproca assistenza ed i Cittadini si sentono abbandonati. In tre convegni, nel 1996 a SARZANA, nel 1998 a LUNI MARE, nel 2002, di nuovo, a SARZANA ……. abbiamo evidenziato la nascita ed il rafforzamento della figura di un PODESTA’ che, anche involontariamente, allontana il rafforzamento della dialettica politica e della coscienza civile. Oggi viviamo sommersi dalle statistiche preoccupanti dei best seller zeppi di abusi, di corruzioni, di concussioni, di malversazioni, di debiti pubblici, di inefficacie, di inefficienze, di impoverimento dei Cittadini….. E’ vera DEMOCRAZIA? Per non essere soli, quelli del Circolo “Democrazia Partecipata” stanno organizzando con l’ITALIA dei VALORI un quarto convegno per scuotere dal torpore e far riflettere sul danno che deriva dal concentramento di un potere sempre più fuori controllo.

E’ un’iniziativa con la quale vorremmo riaprire un discorso che sta risultando improduttivo al massimo. Che cosa ne sarà, del nostro Paese, se questo tipo di legislazione sarà trasferita anche nel governo centrale? Oggi le forze di cultura popolare hanno pensato più alle loro specifiche convenienze ma il PAESE, nel suo insieme riuscirà a diventare SISTEMA’.

Insistiamo nel sottolineare che in un paese moderno, la DEMOCRAZIA si concretizza nel controllo degli Amministrati sugli Amministratori.

La Costituzione è stata scritta da uomini che erano usciti dai disastri più atroci, era stata pensata per non ricascarci. Se ci si allontana dalla COSTITUZIONE, dallo spirito di un’etica coinvolgente tutto il Paese, è facile che riemergano i guai del passato. Vogliamo riflettere e far riflettere. Ritorniamo allo spirito della COSTITUZIONE, alla garanzia delle minoranze, all’EQUILIBRIO dei POTERI. Occorre un sistema che garantisca la trasparenza.

24 agosto 2008 M. Battiglia

I Democratici-Idv

Un’UNIONE di Comuni: LUNI


Le caratteristiche ambientali, climatiche, storiche delle terre del PARMIGNOLA ne fanno una realtà che può essere vista come il baricentro del triangolo geografico che copriva l’area d’influenza della LUNI imperiale.

Rappresentano “l’ombelico” della superficie, coperta dalle attuali province di MASSA-CARRARA / LA SPEZIA / PARMA e qualche cosa delle antiche caratteristiche c’è rimasto. Oltre alle vestigia di un passato emergente ci sono rimaste, allo stato di potenzialità, tutte quelle caratteristiche che ancora oggi potrebbero costituire un volano per uno sviluppo equilibrato e di qualità del nostro territorio.

I Romani erano riusciti a rendere questo triangolo come fattore trainante del disegno politico ed amministrativo del tempo. La storia ci racconta tutte le vicende, dopo la caduta dell’impero, che hanno visto scivolare lo sviluppo verso i vertici di quel triangolo virtuale.

Ma le caratteristiche di fondo, quelle ambientali, per una serie di concause, sono restate e potrebbero, tutte, costituire elemento di rilancio.

Averlo sottovalutato è stato un errore che ci ha portato ad impoverirci notevolmente e noi continuiamo a farne elemento di critica a quei gruppi che hanno inteso la POLITICA come tutela di interessi troppo ristretti. Qualche domanda, a questo punto e per motivi diversi da quelli avanzati nel maggio 1988 (vedi foto), oggi ci appare necessaria. Un territorio di pregio così elevato, sotto diversi aspetti, è bene che resti bloccato quando la sua popolazione si impoverisce? Non sarebbe meglio valorizzato se diventasse parte complementare di un territorio più ampio, più forte, più pronto a valorizzarne le peculiarità? In un’economia di scala superiore, i risparmi burocratici e la valorizzazione delle reali potenzialità non porterebbero al rafforzamento dell’economia e dello sviluppo qualificato della Comunità? Non porterebbero un innalzamento della qualità della vita individuale e sociale di tutto il territorio e di un territorio più ampio? Oggi, riproponiamo il problema perché non comprendiamo l’eccesso di riflessione, di blocco….. che caratterizzano l’utilizzo di una realtà che vede il territorio di Ortonovo, di Marinella bloccati, mentre il territorio di Castelnuovo sembra preda di parossismo e quello di Ameglia, di Sarzana presenta aspetti di dinamicità che per certi versi può apparire sovraeccitata.

E’ una provocazione…………? La REGIONE ha strumenti per valutare, programmare, promuovere, frenare, ………. per decidere. Un’inerzia eccessiva o una decisionalità squilibrata, non è mai apparsa un bene per le COMUNITA’ interessate.

24 agosto 2008 M. Battiglia

I Democratici-Idv

4 LUGLIO: Nasce lo Stato Liberale e Nasce Giuseppe GARIBALDI

Il 4 Luglio ricorda la maggio festa americana, la Dichiarazione di Indipendenza del 1776 e ricorda la nascita nel 1807, di Giuseppe Garibaldi, a Nizza. Si chiudono il 4 luglio 2008 anche le celebrazioni per il Bicentenario della sua nascita.

Ambedue le ricorrenze meritano una riflessione.

I recenti contrasti fra laici e cattolici, in Italia su molti temi come il testamento biologico, unioni di fatto, aborto, divorzio, procreazione assistita, rapporto fede-ragione .........a volte, provocano reazioni oltre misura sia nei laici che nei cattolici più accesi. Sarebbe una sventura se tornasse il contrasto che c’è stato, nel passato, tra stato liberale e religione cattolica.

Un contributo ad esorcizzare tale pericolo può essere il ricordo di come è nato lo stato liberale, negli Stati Uniti, che fu diverso dall’analogo evento europeo.

In Europa, la rivoluzione francese del 1789 fu contro la nobiltà e contro il clero ad esso alleato. In Italia poi i democratici videro spesso la religione alleata del dispotismo anche perché la Chiesa era alle prese con le vicende del potere temporale che giustiziava i liberali ed i democratici e condannava come esecrabili principii che poi invece erano diventati la base della democrazia.

Negli Stati Uniti, invece la nascita dello stato liberale fu opera di persone dalla profonda religiosità. Erano gli eredi di quei padri pellegrini della diaspora protestante che avevano lasciato l’Europa per difendere la loro libertà religiosa e la libertà religiosa si sommò, nel tempo, alla ricerca della libertà civile, per protestanti, cattolici, buddisti, induisti, musulmani, atei ...........

Proclamarono la sovranità popolare come dono del Creatore che ha dato agli uomini il diritto inalienabile alla libertà ed alla ricerca della felicità. Nella loro Costituzione il primo principio stabilisce: “il Congresso non potrà fare alcuna legge che riconosca una qualsiasi religione o ne proibisca il libero culto”.

Il 4 luglio ci ricorda che non esiste nessun contrasto fra stato laico e religione. Il contrasto può nascere quando qualcuno vuole imporre la propria visione religiosa ai credenti di qualsiasi altra fede e ai non credenti. Tutti vanno rispettati, maggioranze e minoranze!

E veniamo a GARIBALDI, un personaggio che fa parte del nostro immaginario collettivo.

La novità è che quest’anno la LEGA lo contesta attribuendogli responsabilità che sono esclusivamente sabaude. Per tutta la vita ha combattuto con eroismo per la libertà e per la democrazia ovunque gli si presentasse l’occasione., in Italia o nel mondo. Lo sapevano i giovani che partivano anche dalla PADANIA per combattere con Lui e sacrificavano la vita per conseguire vittorie impossibili che poi altri, magari, non hanno usato nel modo migliore.

Fra qualche settimana lascerà la parrocchia di San Giuseppe, Don GIOVANNI DALLA MORA. Ha improntato pel semente la Sua missione alla volontà del Creatore. E’ molto amato dai suoi parrocchiani, giovani e meno giovani. Cogliamo l’occasione per manifestargli un sentito apprezzamento per il Suo lavoro ed un augurio di buona salute, la più lunga possibile

24 agosto 2008 M. Battiglia

venerdì 22 agosto 2008

NEWS....

Notizie in breve.....

il 18 luglio 2008 è stata richiesta al presidente dei Revisori dei Conti e per conoscenza al Sig. Sindaco, la situazione consolidata della " partecipata ACAM";

il 19 agosto 2008 è stata richiesta al Sig. Sindaco, copia della Relazione del Collegio dei Revisori dei Conti relative al triennio 2005-2006-2007 , per la gestione dell'ACAM-ATC-CIDAF-ASL n.5 Liguria.
Da tempo la situazione non appare chiara e tranquillizzante.....
Il capogruppo de
I Democratici

20 agosto 2008